Le news della sede

Certificazione Europea di Counselor: un vanto per la nostra Scuola

Certificato Europeo di Counselor

Ho il piacere di condividere con voi la mia soddisfazione per aver ottenuto la Certificazione Europea di Counselor. Gli impegni e le gioie vissute con molti di voi ci hanno permesso questo, grazie alla serietà di AssoCounseling, della nostra Scuola Italiana di Counseling Motivazionale di Ferrara e della neonata ASCo (Associazione Scuole di Counseling) che ci aiutano a sviluppare una viva cultura del counseling. Un altro passo in avanti per la nostra Scuola, ma soprattutto un altro importante passo in avanti nella costruzione di una seria cultura della professione del Counselor che ci conferma nel proseguire a testa alta e con i piedi ben piantati per terra.

Corpo, Motivazione, Movimento a Ferrara il 28 ottobre ore 16

Per info: ferrara@scuoladicounseling.it

counseling motivazionale e nutrizione sulla Rivista Italiana di Counseling

In questi giorni è uscito il nuovo numero della Rivista Italiana di Counseling che ospita il nostro contributo “Counseling Motivazionale: un aiuto a coltivare il senso della propria nutrizione”. L’abstract. Nutrirsi significa garantire le condizioni per cui possa continuare giorno dopo giorno l’evoluzione, la crescita personale, significa individuare uno spazio e un tempo da dedicare a sé, in cui tutto questo possa avvenire. Mangiare troppo e male vuol dire avere un cattivo rapporto con il cibo, collegato a bisogni profondi e non sempre consapevoli. Questo rapporto copre aspettative, passioni non soddisfatte altrimenti e dona una complessa compensazione. Complessa al punto che la persona perde e sacrifica in questo rapporto parti essenziali della sua vita e delle sue possibilità di benessere. L’uso del cibo come medium emozionale di valorizzazione Nel lavoro proposto si mette a fuoco uno dei più importanti tratti comuni al disarmonico comportamento alimentare: l’uso del cibo come medium emozionale di valorizzazione, dove esso rappresenta, cioè, il mezzo di più facile accesso riconosciuto dallapersona per rifuggire sensazioni di vuoto-dolore o per accedere a stati emozionali che rimandino consistenza e piacere. Il cambiamento come crescita emozionale e culturale (personale, sociale e antropologica). Attraverso l’accoglienza, l’ascolto profondo, l’empatia, la relazione, la persona può far emergere una comprensione-accettazione-differenziazione-ecologia di sé. La comprensione del proprio rapporto col cibo. La relazione viene qui intesa da un punto di vista olistico. Dove la persona e il cibo sono legati da una  finalità di nutrimento e di rinnovamento. Di nutrimento globale. Del corpo, del cuore, dell’anima e della mente. L’immagine è quella di un puzzle che può costituirsi e rendersi significativo solo nell’insieme delle mattonelle armonicamente collegate. Come dire: non di solo pane si nutre l’uomo. Nutrire il proprio gusto interiore alimenta una sincera autostima e, quindi, rende indesiderabile l’abuso di cibo (o di quant’altro).  Sviluppare e mantenere un senso interiore di sé, di benessere, di integrità e persino un collegamento con qualcosa di profondo in noi, crea   sostegno nelle difficoltà  così come nei periodi felici perché ci fa sentire persone dotate di senso e di valore, di un prima e di un dopo, seppur ben focalizzati nel qui e ora.

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