Il Counseling e la Qualità del Nostro Essere nel Mondo. Convegno in preparazione.

Infelicità oggi: Dallo stress eccessivo, alla depressione, all’ansia, all’iperattivismo inconcludente. Abbiamo incontrato molte persone che in modi diversi esprimono un desiderio comune: la ricerca di sostanza, di consistenza, la voglia di colmare quel vuoto interiore oggi particolarmente foriero di malesseri e sperdimenti d’ogni tipo. La voglia di non sentirsi soli e frenetici come una scheggia impazzita.

Felicità oggi: Ritrovare la voglia e il gusto di aprire gli occhi verso il mondo, di sentire il piacere di stare con sé e con gli altri, con l’umiltà e il coraggio di cogliere l’originalità a volte meravigliosa che si può trovare dentro le persone, nelle strade, in se stessi e … in una goccia d’acqua.

Partecipazione significa essere parte di un’azione, essere dentro, essere connessi. Significa guardare l’altro, ascoltarlo, essere nel mondo, significa uscire dalla propria individualità, uscire dagli ego (ismi), uscire dalla solitudine, dalla vana fatica di cercare il senso nel posto sbagliato. Partecipazione è un modo di essere. Partecipazione non è cosa viene prima e cosa viene dopo, partecipazione è durante, è un processo circolare dove ci entri con Apertura nella mente, Centratura nel corpo, Connessione con il mondo. Ma per aprirti, centrarti, connetterti devi entrare, devi partecipare. Il dilemma dell’uovo e della gallina si risolve semplicemente nel cominciare a fare e ad esserci. Questo ci permetterà di Ascoltare parole non dette, di Vedere il non manifesto, di Aprire gli occhi per guardare oltre l’ovvio. Di Ricercare nuove soluzioni ed evocare nuove comprensioni.

Partecipazione significa connettersi con altri esseri umani, vuol dire riuscire a costruire relazioni di intimità e di fiducia reciproca.

Partecipazione significa entrare in comunicazione/comunione. Ciascuno di noi ricerca la coerenza interna del nostro modello del mondo che ci permette di ricercare la coerenza esterna nel mondo e negli altri. Questa coerenza / incoerenza è ciò che si trasmette con la comunicazione.

La comunicazione è una ricerca di comunione che si ottiene quando c’è coerenza tra le parti, vale a dire, quando noi partecipiamo insieme.

Il counseling facilita la partecipazione: saper costruire connessioni,  saper mantenere le connessioni, saper concludere/cambiare connessioni. Che può fare, dunque, il Counseling Motivazionale per la partecipazione? Favorire la diffusione dell’ascolto attivo, quello non bloccato dalle difese intellettuali, quell’ascolto che non crea contrapposizione tra Io e Altri, quell’ascolto che esce dall’Io e va verso l’Altro, per cui chi ascolta comprende veramente quanto l’altro sta dicendo, quell’ascolto che permette una possibile evoluzione, una trasformazione. Il counseling può favorire l’attribuzione di significato all’esistenza. Quando la solidarietà e i legami personali sono messi a dura prova dalle crisi economiche, sociali e culturali è necessaria una rete di protezione e di intervento che permetta di rompere l’isolamento e di rispondere a bisogni diffusi, anche se sotto traccia. Come ci ha insegnato l’esperienza del lavoro motivazionale, possiamo migliorare la nostra competenza emotiva e relazionale con il counseling e l’ascolto profondo, creando un prima sistema di difesa e di aiuto. La persona che crede un po’ di più nella possibilità di sbloccare l’azione, che è maggiormente in contatto con se stessa diviene più disponibile, più capace di riconnettersi con gli altri, comprende in profondità che c’é dell’altro oltre il proprio ombelico e che nessuno si salva da solo, un’intuizione che fa ritrovare il gusto, il valore e il senso di vivere nel mondo.

Libertà è partecipazione (Gaber). Partecipazione è il nostro essere nel mondo.

 

Per info: ferrara@scuoladicounseling.itstudio@antoniobimbo-counselor.it